BROADCASTING COMMISSION: “NON POSSIAMO VIETARE LA MUSICA DI KARTEL SOLO PERCHE’ IN CARCERE”

La Broadcasting Commission prende le distanze per eventuali responsabilità nella trasmissione via radio o televisione delle canzoni di Vybz Kartel.

La polemica è stata innestata dall’ex ministro della gioventù, Lisa Hanna, che in una dichiarazione pubblica ha chiaramente detto che i brani del World Boss andrebbero censurati per il solo fatto che a proporle sia un artista attualmente in prigione e condannato per omicidio.

La Commissione, come detto, declina ogni responsabilità e spiega che non può essere colpevole della circostanza che a Vybz Kartel sia permesso registrare nuove canzoni nonostante sia in custodia. Della questione dovrebbe occuparsi il sistema carcerario con una disposizione che vieti questo privilegio per un condannato.

Nel mese di luglio dello scorso anno alcuni esponenti della Commissione si incontrarono con alcuni membri della direzione del carcere nel quale è attualmente Vybz Kartel proprio per denunciare la continua uscita di nuovi pezzi con la firma del deejay jamaicano. Un incontro che però non ha portato a nessuna decisione in merito se non il trasferimento del prigioniero in altra struttura. La Commissione che ora come prima può intervenire per il divieto di trasmissione in etere solo se il brano viene ritenuto volgare o socialmente pericoloso.

Una cosa è certa, ciclicamente il governo di turno attacca la moderna dancehall e i suoi esponenti, un braccio di ferro che di certo alimenta dibattiti e pagine dei giornali, ma che non risolve i problemi endemici della Jamaica.

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