CHRONIXX: “NEL MIO ALBUM CELEBRO TUTTA LA MUSICA JAMAICANA”

“Cosa Rastafari ha insegnato a Chronixx”, questo il titolo apparso sul sito di Fader, una delle principali fonti di informazioni riguardanti la black music negli Stati Uniti.

Si tratta di una delle tante interviste che l’artista jamaicano sta rilasciando durante il suo lungo tour in America per annunciare e allo stesso tempo promuovere l’imminente uscita di “Chronology”. Un interesse quello che stanno manifestando i media americani dimostrati anche dalla seconda apparizione di Chronixx al famoso talk show The Tonight Show.

“Con il mio album voglio prima di tutto di mandare un messaggio musicale per ricordare a me stesso quanto potente sia la musica. Delle volte si pensa che quello che si dice è più importante di quello che si suona, ma io non sono d’accordo. In questo album la gente amerà le canzoni per il feeling che sanno trasmettere a prescindere da quello che sto dicendo. Per questo mi sono concentrato soprattutto sulle vibrazioni, perché come jamaicani, non saranno in molti ad identificarsi nelle nostre storie” – racconta Chronixx quando gli si chiede una prima impressione su “Chronology”.

“Il disco è ispirato dalle varie forme assunte dalla musica jamaicana in questi 50, 60 anni. E’ uno di quei progetti che celebra la nostra musica ricordando quanto abbia influenzato altri generi musicali a livello internazionale. E quando parlo di musica jamaicana non intendo solo reggae, ma parlo dello ska, del rocksteady, del dub, dello stesso mento. La Jamaica è il primo paese al mondo ad aver enfatizzato il suono del basso privilegiandolo alla stessa voce degli artisti” – queste le ulteriori considerazioni del musicista.

Una disamina quella dedicata al reggae che Chronixx ci tiene a fare, convinto di essere al cospetto di una “musica sperimentale, capace di assumere varie forme in questi anni”.

Forme alle quali ha contribuito anche il cosiddetto “reggae revival”? Per il diretto interessato quelle due parole sono solo una sorta di logo utile a chi scrive per sintetizzare e rendere più immediato un determinato argomento.

“Se devo descrivere quello che sta accadendo oggi, per me è semplicemente la prosecuzione di una grande musica che deve continuare a vivere”.

L’intervista tocca il maggiore livello di interiorità quando Chronixx è chiamato a spiegare il reale significato, almeno per lui, della parola Rasta.

“Prima di tutto siamo esseri umani e in quanto tali tutti noi abbiamo una vita spirituale e per me questo aspetto incarna la parola Rasta. Si tratta di una evoluzione giornaliera, una evoluzione e una rivoluzione, perché non si è uguali a prima. Rasta significa autoinsegnamento e imparare dalla creazione. Ad esempio osservo un albero e sono consapevole che è come me. Respira come me, vive come me e morirà come me” – queste le osservazioni dell’artista, che poi prosegue: “Rasta incarna la livity mentre la musica è solo un elemento della livity”.

Non manca una riflessione sulla situazione politica in Jamaica con Chronixx critico e molto severo:

“In Jamaica non c’è nessun futuro. L’intero sistema politico è destinato a collassare e si troverà un sistema più sostenibile”.

Per “Chronology” al momento non c’è nessuna data ufficiale per l’uscita. Lo stanno promuovendo i singoli “Majesty” e “Likes”.

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