Defend Afrin – Rebel City Sound System & Bari New Rockers

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    Data / Ora
    Date(s) - 07/04/2018
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    Casa Occupata Via Garibaldi

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    #DEFENDAFRIN – DIFENDERE AFRIN E LA POPOLAZIONE DEL NORD DELLA SIRIA

    Sabato 7 Aprile 2018

    Dibattito Pubblico e controinformazione sull’attacco fascista della Turchia ad Afrin e alla Rivoluzione confederale del nord della Siria, attraverso le testimonianze dirette di due volontari appena rientrati dal Rojava, Gelhat Drakon – Internazionalista YPG e Fabio Fronterrè – Internazionalista civile.

    Casa Occupata Via Garibaldi – Città Vecchia e Comitati di Quartiere Città Vecchia e Paolo VI

    Iniziativa Benefit a sostegno della Mezza Luna Rossa Curda e Soccorso Rosso Internazionale

    ⚫ ore 18:00 – Dibattito Pubblico su Afrin;

    ⚫ ore 20:30 – Cena Sociale, Benefit per Afrin;

    ⚫ ore 22:00 – Rebel City Sound System incontra Bari New Rockers
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    PERCHE’ UN DIBATTITO PUBBLICO SUL ROJAVA?

    La Rivoluzione Confederale del Nord della Siria è balzata ad onor di cronaca grazie all’impegno ideologico, civile e militare delle popolazioni autoctone nello sconfiggere il così autodefinito Stato Islamico. Questa esperienza politica e sociale ha però radici più profonde che si intrecciano nella tradizione resistenziale del popolo Kurdo contro i vari stati quali Turchia, Siria, Iran e Iraq si sono avvicendati, da sempre impegnati nel genocidio delle minoranze etniche e religiose.

    D’altro canto il Confederalismo democratico non si presenta come un esperimento politico di autodeterminazione esclusivamente rivolto ai Kurdi, ma si rivolge a tutti i popoli della Siria del Nord come i Circassi, gli Ezidi, gli Arabi, gli Armeni, gli assiri, i turcomanni i caldei; difatti tutti questi popoli formano le comuni che governano i territori e gli eserciti popolari che le difendono. Questa rivoluzione non mira a democratizzare solo il Rojava, ma propone il sistema delle Autonomie democratiche come modello politico per tutto il Medio oriente; essa si rivolge quindi anche a paesi quali Siria, Iran, Turchia e Iraq che, se non sotto il dominio diretto di dittature politico- religiose, sono comunque sotto il controllo di potenze straniere che ne determinano l’agire politico.

    La rivoluzione confederale, sotto l’input del suo ideologo Apo Ocalan, rinchiuso da decenni nell’isola carcere di Imrali (Turchia) senza alcun processo e nel non rispetto di ogni diritto umano, ha il grande merito di aver messo a confronto popoli e religioni troppo spesso poste in antagonismo sia dal potere centrale dei vari stati, che dalle potenze straniere nel gioco del “divide et impera”. Questa esperienza politica ha sicuramente il merito di aver creato un tessuto sociale capace di autogovernarsi secondo principi solidaristici ed anticapitalisti.

    In questo incontro si parlerà di tutto questo attraverso le testimonianze di due internazionalisti che hanno avuto un esperienza diretta in Rojava; si parlerà di rivoluzione, della guerra all’ISIS e della resistenza popolare ad Afrin contro l’invasore fascista turco, si parlerà di auto organizzazione popolare e di genere, si parlerà di una proposta politica che ci permetterà di riflettere sulla situazione sociale che viviamo.

    Di seguito le info sulle campagne solidali della Mezza Luna Rossa Curda e Soccorso Rosso Internazionale.

    MEZZA LUNA ROSSA CURDA
    La #MezzalunaRossaCurda , unica ad intervenire nel cantone di #Efrin, sta ricercando urgentemente fondi per portare nelle zone colpite, medicine, kit di primo soccorso, indumenti, pacchi alimentari, sacche di sangue.
    https://buonacausa.org/cause/aiutaafrin
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    SOCCORSO ROSSO INTERNAZIONALE
    Campagna di sostegno al Battaglione Internazionale di Liberazione del Rojava

    Aiutiamo il Battaglione Internazionale di Liberazione che raggruppa dei combattenti comunisti, anarchici e antifascisti venuti a difendere il Rojava con lo spirito delle Brigate Internazionali della Spagna del 1936. Diamo loro un sostegno politico a materiale finanziando delle garze emostatiche. Il 60% dei feriti da proiettili muoiono di emorragia aspettando di essere medicati : queste garze stoppano rapidamente l’emorragia e costano 40$ l’unità.
    https://secoursrouge.org/Campagna-di-sostegno-al-Battaglione-Internazionale-di-Liberazione-del-Rojava
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    MUSICA RESISTENTE – REGGAE MILITANTE per AFRIN

    Il Resident Sound, REBEL CITY SOUND SYSTEM incontra per la prima volta FRIEND SUNSHINE E ANDREABASS outta BARI NEW ROCKERS.
    Roots, Rock, Reggae, Dub, Raggamuffin Selection.
    Vibrazioni Sincopate – 100% VINILI.

    Musica in Levare che frantuma le finestre dei palazzi del potere e Bassi in Rivolta che abbattono i muri della repressione, arrivando in ogni angolo di mondo ove la Resistenza è un dovere e non Terrorismo!

    Ora e Sempre resistenza!
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    Come COMITATI DI QUARTIERE di Città Vecchia e Paolo VI di Taranto abbiamo sempre sostenuto e solidarizzato con la rivoluzione confederale democratica che i popoli del Kurdistan, regione al Nord della Siria, stanno sperimentando nella loro terra. Il Confederalismo democratico, teorizzato dal leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) Abdullah Ocalan, si basa sull’autorganizzazione sociale dal basso, sulla liberazione e sull’emancipazione totale delle donne come epicentro del cambiamento radicale della società (jineoloji, “scienza della donna”) e sul rifiuto del modello Stato-nazione, sostituito dalla democrazia diretta e popolare che le assemblee (spesso coordinate da un co-sindaco e da una co-sindaca) praticano.

    Nel cantone di Afrin, situato nella parte occidentale della Federazione Democratica della Siria del Nord, il 20 gennaio sono iniziati i bombardamenti e le violenze da parte dello Stato turco, governato dal dittatore fascista Recep Tayyip Erdogan. I/le combattenti degli eserciti di autodifesa popolare YPG e YPJ, assieme a tanti/e altri/e internazionalisti/e che hanno deciso di lottare sul campo con i compagni e le compagne del Kurdistan, hanno difeso a denti stretti la propria terra e la propria rivoluzione, prima abbattendo Daesh a Raqqa e Kobane, ed in seguito cercando di respingere il più possibile l’avanzata dell’esercito turco, il secondo più grande della NATO. Il genocidio e la pulizia etnica che si sta compiendo verso i popoli del Kurdistan è la decisione conseguente al fatto che questo popolo non ha voluto abbassare la testa né al regime siriano né allo Stato turco; tra queste due scelte, hanno costruito una terzia via, cioè quella della rivoluzione e dell’autogoverno. È complice l’assordante silenzio internazionale delle potenze europee (tranne la Francia di Macron, che tramite un incontro ufficiale con una delegazione delle forze politico-militari della Siria del Nord ha affermato che aiuterà Afrin e il progetto del Rojava), che hanno anzi firmato un accordo per l’erogazione di 6 miliardi di euro alla Turchia per le politiche immigratorie e “d’accoglienza” (i campi profughi turchi, che secondo testimonianze dirette sembrano vere e proprie prigioni). Sappiamo che, ovviamente, questi soldi non sono certamente stati usati per migliorare le condizioni dei/delle profughi/e, ma per rendere più all’avanguardia possibile le tattiche, le armi e gli strumenti di guerra. In questo periodo storico in cui l’informazione dei media di regime è sempre più falsa e oscurantista e dove fascismo e qualunquismo riescono ad insinuarsi tra e nella gente, la solidarietà antifascista, antirazzista ed antisessista che noi militanti esprimiamo è più che importante.

    Abbiamo rotto il silenzio con una manifestazione regionale nel barese la scorsa settimana, portando la storia dei e delle curde/i in mezzo alle persone e per le strade. Le nostre azioni solidali non finiscono qui. Non ci stancheremo mai di sottolineare che abbiamo scelto da che parte stare, ovvero da quella degli/delle oppressi/e che lottano per una liberazione totale che non è ancora avvenuta. Siamo dalla parte del popolo palestinese, del popolo basco, del popolo catalano, del popolo Mapuche e del popolo curdo. Siamo con chi vuole cambiare radicalmente questo mondo, lottando per i propri diritti contro ogni forma di fascismo e autoritarismo. Antifascismo, solidarietà ed azione diretta non si delegano.

    I COMITATI DI QUARTIERE di Città Vecchia e Paolo VI di Taranto

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