GREEN’S APP – Italian Reggae Festival – 1st Editon

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    Data / Ora
    Date(s) - 10/08/2018 - 11/08/2018
    Tutto il giorno

    Luogo
    arci frank

    Categorie


    Prima edizione di un appuntamento che, accompagnati dal nostro main sponsor GREEN’S APP – Canapa d’ Eccellenza – vorremo portare avanti annualmente nei verdi ed immensi spazi del Circolo Arci Frank, incastonati tra le montagne dell’ Appennino Reggiano.
    Tanta musica, ospiti, band, sound system ed il fiume a 2 passi.

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    ● OPEN AIR GATHERING
    ● LOCATION DAVVERO UNICA
    ● MUSICA LIVE
    ● MAIN STAGE (OPEN AIR)!
    ● HIGH QUALITY SOUND SYSTEM
    ● FIUME A 30 METRI
    ● SERVIZIO RISTORO anche per vegetariani
    ● SERVIZIO BAR
    ● CAMPI DA PALLAVOLO

    ★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★☆☆☆☆☆

    MUSICA e ATTIVITA’ (in aggiornamento):

    Venerdì 10 e Sabato 11 Agosto:
    ◢ SOUND SYSTEM GREEN STAGE
    ★ on GANJA FARMERS SOUND SYSTEM till a morning:
    Nameless Sound (CE)
    Groove Yard (GE)
    Ganja Farmers (GE)
    Levante Massive (GE)
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    ► special guests track show:
    ● ????????? ●
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    Sabato 11 Agosto:
    ◢ FRANK STAGE
    ★ EARLY VIBES ( early reggae – GE)
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    ● CAMPEGGIO CONSENTITO NON ORGANIZZATO

    Raccomandiamo a tutti i partecipanti di seguire delle semplici ma importanti regole di comportamento

    Rispettando se stessi, gli altri, la location e la natura che ci ospiterà

    NON SPORCANDO ,lasciando intatto e pulito l’ambiente che ti circonda.
    LEAVE NO TRASH!

    ★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★☆☆☆☆☆

    ● NO FUOCHI !!!
    ● NO VETRO !!!
    ● NO DROGHE PESANTI !!!
    ● ALL’ INTERNO DELL’ AREA CANI AMMESSI AL GUINZAGLIO

    ★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★☆☆☆☆☆

    ♡ ONE LOVE ♡

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    PORTA CON TE LA TESSERA ARCI
    – possibilità di tesserarsi in loco –
    ADM 5 EU
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    ◢ LOCATION:
    Il circolo ARCI FRANK si trova lungo le rive del fiume Secchia, nella valle dei gessi triassici, antichissimi affioramenti di evaporiti risalenti a più di 200 milioni di anni fa.
    Il Circolo Arci Frank nasce nel 2017 grazie alla passione di alcuni volontari che, ristrutturando una piccola casa ai margini del bosco, decidono di rivalutare la zona, ricca dal punto di vista naturalistico, immersa nel silenzio del Parco, con l’obiettivo di farne un punto di ritrovo e di confronto per i propri Soci.
    Punto di partenza per escursioni sulla Pietra, per giornate rilassanti sul fiume e possibilità di sostare in tenda o in camper nell’immenso campo del circolo.

    CASTELNOVO NE’ MONTI (RE)
    Castelnovo né Monti, a sud della provincia di Reggio Emilia con la sua posizione baricentrica consente di raggiungere tutte le località turistiche dell’Appennino Reggiano.
    Castelnovo né Monti è ideale per un turismo compatibile con l’ambiente, ricco di strutture ricettive di buon livello.
    Terra di prodotti tipici di qualità elevatissima, dal Parmigiano Reggiano, prodotto in caseifici con spaccio sparsi in tutto il comune, ai salumi di ogni tipo, all’erbazzone con il riso.
    Cuore dell’intero paesaggio, la Pietra di Bismantova.
    Montagna sacra e quasi magica, rupe dantesca (Purgatorio IV canto) ed anche area celtica, la Pietra di Bismantova si presenta come un enorme scoglio roccioso (1047 metri s.l.m.) risalente a 19 milioni di anni fa.
    Per secoli ha svolto funzione di segnavia naturale per i cammini delle gente ed oggi è meta di escursionisti di ogni livello con possibilità di passeggiate prive di difficoltà tecniche o di ferrate e sentieri alpinistici per escursionisti esperti.

    ◢ COSA FARE MATTINA e POMERIGGIO:

    – STARE AL FRANK ed ascoltare tanta musica

    – Triassic Park – possibilità di cavalcare e fare corsi di equitazione a due passi dal Circolo

    – Cerwood – parco avventura a Cervarezza

    – PERCORSI e SENTIERI NATURISTICI

    – @MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA (solo su appuntamento)
    San Bartolomeo di Gatta:
    La raccolta di materiali agricoli storici ha avuto negli anni Settanta del Novecento come complemento dell’attività didattica dell’Istituto “A. Motti”. Gli oggetti provengono in gran parte dalle famiglie degli stessi allievi e dei docenti che ne sono rimasti proprietari; oltre alla promozione, l’Istituto ne cura come depositario anche il restauro, la manutenzione e la catalogazione. Il patrimonio consta di circa seicento pezzi, in massima parte relativi ai cicli della viti-vinicoltura e dei cereali, dalla semina all’aratura, all’erpicatura, alla molitura, alla panificazione.L’esposizione è corredata di pannelli didattici relativi alla terminologia degli oggetti, di fotografie, grafici e disegni tecnici. Nella sede dell’Istituto a Castelnovo ne’ Monti, nei locali usati fino al 1980 come stallatico, si trova un’altra sezione contenente oltre mille oggetti, tra suppellettili e attrezzi di lavoro esemplificativi dell’attività agricola teorizzata nel Settecento dal celebre agronomo reggiano Filippo Re. Il criterio espositivo adottato prevede la ricostruzione di ambienti tradizionali e di episodi di vita quotidiana; alcuni modellini lignei riproducono scene agresti.

    – OBELISCO di CASTELNOVO: Il monumento era originariamente dedicato ai caduti del 1915-18 ed in seguito è stato modificato. Pertanto, nei due lati a nord-est dello zoccolo in cemento sono inserite le lapidi dedicate ai caduti della Prima guerra, mentre nei due lati a sud-ovest sono state aggiunte le due lapidi che riportano i nominativi dei dispersi, periti per rappresaglia, periti per bombardamento. Le Lapidi dedicate ai Caduti della Seconda guerra mondiale risalgono all’immediato dopoguerra (1945-46).
    Iscrizione: “Castelnovo nè Monti ai suoi Caduti”. ” N.Brugnoli, A.Canovi – Le Pietre Dolenti “.

    – NECROPOLI di CAMPO PIANELLI: Di notevole importanza è la necropoli di Campo Pianelli, già oggetto di ricerche sin dal secolo scorso. All’epoca vi si scavarono alcune decine di tombe: le sepolture più antiche risalgono al sec. XI a.C., mentre quelle più recenti sono attribuibili ai secc. VI-V a.C. Le campagne di scavo effettuate nel 1973 hanno accertato l’esistenza di una complessa successione stratigrafica con tracce, accanto alla necropoli, di insediamento di tipo protovillanoviano (età del ferro). Questa civiltà era caratterizzata da un’economia spiccatamente agricola e ad elevata produttività metallurgica; numerosi sono infatti i reperti in bronzo posti a corredo delle sepolture. I resti delle sepolture erano conservati in raffinati vasi di terracotta finemente decorati di forma biconica, collocati poi all’interno di piccoli pozzetti in pietra a secco ricoperti da lastre calcaree. Molti di questi resti archeologici rinvenuti sono esposti ai Musei Civici di Reggio Emilia.

    – EREMO di CASTELNOVO
    Nel 1411 inizia la costruzione del Santuario e nel 1422 si ha la testimonianza della dedicazione al Santissimo Salvatore.
    Nel 1617 all’intitolazione originaria viene associazione quella della Beata Vergine, divenuta di uso corrente a partire dal 1635.
    La costruzione del Convento risale agli anni 1620-23.
    Rimane in luogo una epigrafe recante la dicitura “MCCCCXXII – DIE XVI lUNII”.
    Il corredo di affreschi quattrocenteschi conservati nella chiesa è degno di nota e tra questi spicca una pregevole immagine della Madonna con il Bambino, opera di maestri emiliani dell’epoca.

    – OSSERVATORIO ASTRONOMICO di CERVAREZZA TERME
    Inizio ore 21,00, fino alle 24 circa. Info e prenotazioni 3311055401.

    L’osservatorio è aperto comunque tutto l’anno.
    E’ possibile prenotare previo accordi. La prenotazione deve avvenire almeno una settimana prima.
    Si accettano gruppi di almeno 20 persone al prezzo di euro 3,50 a testa.
    Si accettano gruppi anche di numero inferiore se disponibili a versare un compenso di almeno 70 euro.
    Il versamento della quota va effettuato direttamente sul posto o sul c/c n.11000 intestato a G.A.d.A.R. con causale :visita guidata osservatorio.
    Questo l’IBAN IT18L0518866310000000011000.
    Zona Geografica:
    Da una ricerca effettuata nella zona, l’area individuata è situata in località Fonti di Santa Lucia – Cervarezza Terme lungo la dorsale della Costa Volpara, sul terreno di proprietà comunale, bene di uso civico, contraddistinto mappale 163 del foglio 2. E’ particolarmente vocata alla realizzazione di una postazione per l’osservazione astronomica, in quanto si presenta completamente libera da qualsiasi manufatto, priva di linee elettriche aree o sotterranee, con scarsa vegetazione e assenza di piantagioni varie, posta a quota oltre 1000m. s.l.m., pressoché pianeggiante e dominante la vallata del Secchia e la vallata del Ramisetano. Essa è facilmente raggiungibile sia dalla sottostante statale 63 che dalla via delle fonti di Santa Lucia, con la possibilità di parcheggio, l’area è inoltre direttamente collegata ad una già esistente rete sentieristica.
    La realizzazione dell’osservatorio, in un contesto paesaggistico di grande bellezza e suggestività quale quello dell’ alta valle del Secchia, ad una altitudine di oltre 1000 m. sul livello del mare, è motivata sia da una vocazione turistica della zona da anni consolidata e in espansione, sia dalle caratteristiche atmosferiche particolarmente favorevoli:
    La trasparenza ideale dell’aria in quanto priva di fattori inquinanti e con un contenuto di vapore acqueo piuttosto basso.
    L’assenza di sorgenti luminose altamente compromettenti l’osservazione notturna.
    Un adeguato numero di notti scure nel corso di tutto l’ anno.
    Notizie aggiuntive:
    Lo strumento principale e’ un Newton da 610mm f/3,6, con un rifrattore guida da 150mm f/10 in parallelo. Il telescopio e’ in postazione fissa sotto l’ampia cupola in rame di circa 5,5m di diametro, ed e’ pilotato in remoto dalla sala di controllo sottostante, tramite interfaccia pc e software planetario.
    Per il pubblico, oltre al grande newtoniano, sono a disposizione come strumenti di appoggio, un Meade 8″ LX200 e un piccolo telescopio solare Coronado per l’osservazione del Sole e delle sue protuberanze.
    Abbiamo inoltre una grande dotatazione di accessori, come oculari, filtri, camera CCD, binocoli e quant’altro.

    Per la sua localizzazione l’intervento si configura non solo come polo di aggregazione e luogo di richiamo per gli astrofili, ma anche come ulteriore meta dei numerosi escursionisti ed amanti della natura che frequentano il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
    L’osservatorio costituisce inoltre un punto di riferimento per le scuole di ogni ordine e grado in quanto struttura aperta all’attività e alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
    Sotto il profilo dell’immagine l’intervento viene quindi ad assumere una valenza culturale di sicuro prestigio non solo per la comunità di Busana – Cervarezza Terme – ma per l’intero Appennino Reggiano in quanto unica struttura esistente.
    D’altronde la valenza dell’intervento è stata ampiamente dimostrata nel periodo estivo, in occasione di alcune serate di osservazioni dirette, organizzate dal G.A.d.A.R. a Cervarezza, Busana e Castelnovo né Monti.
    L’interesse suscitato dall’iniziativa è andato al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori coinvolgendo un pubblico immenso e talmente partecipe all’osservazione diretta con il telescopio quanto alla visione di diapositive o all’ ascolto di conferenze, da far protrarre notevolmente la durata delle stesse.
    Da ultimo l’osservatorio collocato in prossimità del Parco delle Fonti di S. Lucia, avrà sicuramente una positiva ricaduta sul parco stesso e sul vicino camping organizzato di Cervarezza oltre che, come già detto, nell’attività del Parco Nazionale sulle strutture ricettive della media montagna.
    La realizzazione dell’osservatorio provocherà quindi un beneficio indotto su tutte queste strutture, beneficio che sarà di sicuro ritorno per l’osservatorio stesso.

    -BUSANA:
    Busana è un balcone naturale sulla valle del Secchia e sulla dirimpettaia valle dell’Ozola, che scende dalle selvagge pendici nordoccidentali del Cusna. Come Cappella de Busiana compare già nei beni del padre di Matilde di Canossa Bonifacio marchese di Toscana, nel XI secolo, soggetta alla pieve di Campiliola di Bismantova. Passa poi ai Vallisneri e poi successivamente ad una serie di famiglie feudali collegate con gli Este.
    Il paese si presenta completamente immerso nel verde e circondato da castagneti secolari. Poco più in alto, attorno alle pendici del monte Ventasso, inizia la faggeta che termina con le praterie di altura.
    Cenni storici. Già nella partizione territoriale che i Romani avevano denominato “Ager Frinianus”, nel II sec. a.C., compariva il nome di Busana. Insediamento antico, dunque. Dopo questo cenno, dobbiamo attendere un lungo lasso di tempo per ritrovare notizie sull’esistenza in loco di una cappella dedicata a S. Venanzio, che entrò nell’XI nel possesso dei Canossa. Il marchese Bonifacio, padre di Matilde, fece erigere un castello in posizione strategica, a difesa della zona. Le vicende di questo fortilizio, sito in bella posizione, dominante un lungo tratto della valle del Secchia, furono caratterizzate da frequenti passaggi di proprietà. Fu appannaggio della famiglia garfagnina dei Dallo, lesti ad impossessarsene al decadere della potenza canossana; alla metà del XV secolo, quando il territorio era nel frattempo caduto nell’orbita estense, il duca Lionello legittimò loro il possesso. Successivamente ne fu proprietario il marchese Gualenghi di Ferrara, per circa cinquant’anni; quindi il nobile Giobatta Manzini prima e i conti Zambeccari poi, entrambi bolognesi. Fino a giungere al periodo napoleonico, alla fine del XVIII secolo, che abolì i privilegi nobiliari. Rientrati gli Este, Busana fu dapprima soggetta a Castelnovo ne’ Monti; nel 1845 fu costituito Comune e così riconfermato, nel 1860, nell’Italia unita. Sul luogo dell’antico castello ora sorge la Chiesa Parrocchiale. ( A. Manari Fiorini, 1990)

    TERME DI CERVAREZZA:
    Descrizione:
    Le Terme di Cervarezza sfruttano le preziose acque solfuree che sgorgano nei pressi dello stabilimento termale permettendo inalazioni, bagni e balneofangoterapia.
    Nell’adiavente parco ricco di faggi e pinete è invece possibile respirare aria salubre durante piacevoli passeggiate sia a piedi che in mountan byke e ciaspole. Lo scorso anno lo stabilimento si è dotato di un modernissimo reparto dedicato al wellness, che comprende una piscina con acqua termale con nuoto controcorrente, riscaladata e dotata di ogni comfort. Inoltre vasca idromassaggio, zona relax, sauna, bagni di vapore e solarium. Alle Terme di Cervarezza vengono praticati differenti tipi di massaggi e riabilitazione, nonché personalizzate cure estetiche
    Programma:
    CURE TERMALI – Inalazioni a getto diretto, aerosol, humage, polverizzazioni per: rinofaringiti, otiti, sinusiti, asma bronchiale, bronchiti catarrali, bronchiectasie. – Bagni Sulfurei:
    per malattie della pelle: eczemi, prurito, psoriasi. – Bagni con idromassaggio – Bagni in Cromoterapia – Bagni Ozonizzanti
    per malattie vascolari periferiche: post – flebiche, insufficienza venosa cronica, ectasie dei capillari. – Fangoterapia
    per reumatismi, varie forme artritiche, postumi della chirurgia discale, postumi di trauma. – Irrigazioni Vaginali
    per flogosi croniche – Getto filiforme d’acqua
    per la cura dell’acne Per accedere alle cure basta presentarsi alle Terme muniti dell’impegnativa del medico curante. Le cure inalatorie: getto diretto – aerosol nebulizzazioni – la balneo terapia e la fango terapia sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.
    Orario biglietteria:
    Centro Termale e Centro Benessere aperti nei giorni feriali e festivi dalle 9 alle 18

    Come raggiungere Castelnovo né Monti
    In treno
    Dalla stazione ferroviaria di Reggio Emilia raggiungere piazzale Europa (lato nord) dove si trova l’Autostazione C.I.M da cui partono diverse corse per Castelnovo né Monti

    In auto
    Da Reggio Emilia (44 km) si raggiunge percorrendo la SS n.63
    Da Modena (65 km) si raggiunge Sassuolo percorrendo la SP n.15, SP n.486 del passo delle Radici fino a Cerredolo. Poi la SP 19 fino a Gatta e si prosegue sulla SP n.9 e n. 63
    Dalla Toscana e dalla Liguria passo del Cerreto, passo del Lagastrello.

    ★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★☆☆☆☆☆

    ☆ OFFRITE e CERCATE PASSAGGI per la presa bene, trovatevi tra amici e condividete posti in macchina…ci saranno più parcheggi disponibili, meno emissioni e più esperienze condivise 🙂

    ● ONE LOVE
    ★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★☆☆☆☆☆★★★★★★

    ADM

    ✔ 5 € all’ingresso

    ✔ COME VINCERE UN INGRESSO OMAGGIO:

    E’ POSSIBILE PARTECIPARE ALLA NOSTRA GOLIARDICA LOTTERIA AIUTANDOCI A PROMUOVERE L’EVENTO!
    Giocando potrai essere uno dei vincitori dei 3 ingressi omaggio messi in palio
    Partecipare all’estrazione e’ molto semplice:*Invitando i vostri amici

    1 T@ggando l’immagine dell’evento e condividendolo con i tuoi amici.

    2. Invitando i tuoi amici
    Clicca su “+ SELEZIONA GLI INVITATI” in alto a sinistra e seleziona chi tra i tuoi amici pensi possa essere interessato all’evento.

    3. Condividendo l’evento
    Clicca su “CONDIVIDI” in alto sotto il titolo in grassetto e premi condividi per inoltrare sulla tua bacheca l’evento* condividendo l’evento o l’immagine dell’ evento dal nostro profilo entro le ore 18.00 dell’ 8 Settembre

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    COME RAGGIUNGERCI

    ◢ in treno
    Dalla stazione ferroviaria di Reggio Emilia raggiungere piazzale Europa (lato nord) dove si trova l’Autostazione C.I.M da cui partono diverse corse per Castelnovo né Monti

    ◢ In auto
    Da Reggio Emilia (44 km) si raggiunge percorrendo la SS n.63
    Da Modena (65 km) si raggiunge Sassuolo percorrendo la SP n.15, SP n.486 del passo delle Radici fino a Cerredolo. Poi la SP 19 fino a Gatta e si prosegue sulla SP n.9 e n. 63
    Dalla Toscana e dalla Liguria passo del Cerreto, passo del Lagastrello.

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