Michael Rose & Eazy Skankers + Andy Mittoo + Groove Yard

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Data
Data(e) - 08/04/2017

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laboratorio sociale (AL)
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Location : laboratorio sociale -via piave 65 - alessandria
inserito da rankin aka veteranx

Sabato 8 aprile 2017
Michael Rose + Easy Skankers live
at Laboratorio Sociale

Open act: Andy Mittoo

Warm up and after show:
Groove Yard Sound e NATTY ROOTS Alessandria
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Apertura porte ore 19:00
Possibilità di cenare con la famosa FARINATA no tav

Music start ore 21:00
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Ingresso 10 €

NO PREVENDITE – NO PRENOTAZIONI.

LA SALA CONCERTI È MOLTO GRANDE MA, SE SEI PREOCCUPATO/A DI NON RIUSCIRE AD ENTRARE, PRESENTATI AL LABORATORIO SOCIALE A PARTIRE DALLE ORE 19:00 PER POTER ACQUISTARE IL BIGLIETTO D’INGRESSO.
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Laboratorio Sociale
Via Piave 63
15121 Alessandria
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www.alessandriainmovimento.info

Infoline: +39 334 99 43 428

Info web: [email protected]
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MICHAEL ROSE
Nato nel luglio del 1957 a Kingston nel ghetto chiamato Waterhouse, situato nella zona ovest della città, Michael Rose viene introdotto alla musica da suo fratello . Dotato di una potentissima voce , formò subito una band con la quale cominciò a suonare negli alberghi per turisti della zona nord dell’Isola.Nel 1975 ritorna a Kingston dove lavora con il produttore Niney “the Observer” che , accortosi del suo grandissimo potenziale, lo aiuterà nella produzione delle sue primissime hit, come : “Guess Who’s coming to dinner” o “Clap the barber”.L’anno seguente rimpiazzò Don Carlos nel trio vocale chiamato Black Uhuru.Il loro primo album “Love Crisis”,prodotto da Prince Jammy nel 1977, venne poi remixato e riaggiustato con il titolo: “Black Sounds of Freedom”. L’arrivo di Michael Rose nel gruppo, grazie alla sua voce straordinaria ed alla profondità delle liriche scritte di suo pugno, influenzò radicalmente le nuove produzioni del trio ,tanto da trasformarlo in uno dei migliori gruppi reggae degli anni ’80.Un’ ulteriore svolta all’interno dei Black Uhuru fu la collaborazione con i produttori Sly and Robbie con i quali realizzarono altre super hits per l’etichetta “Taxi” come: “Shine Eye Gal”, “General Penitentiary” e “Plastic Smile”.Nel 1980 firmano per l’etichetta “Island” con la quale realizzano gli album:” Sinsemilla”, “Red”, “Chill Out” e “Anthem”, quest’ultimo vincitore di un Grammy nel 1984.Nel 1985, Michael lascia i Black Uhuru per intraprendere la carriera solista.Fonda la propria etichetta “Grammy Rose” e dopo aver registrato altre big Tunes come : “Bogus Badge” e “Demostration”, decide di ritirarsi temporaneamente dalla scena per dedicarsi ad uno stile di vita decisamente più bucolico, coltivando caffè nella sua tenuta in Jamaica.Nel 1989 ritorna sulla scena con l’album “Proud”, il suo primo da solista, e successivamente nei primi anni ’90 uscirà con “Bonanza” e “King General” : due album registrati in Giappone.Il 1993 vedrà il ritorno delle collaborazioni con Sly and Robbie con i quali realizzerà un’altra serie di singoli di successo quali:”Monkeys Business”, “One A We, Two A We” and “Bad Boys”.Nel 1995 esce il suo primo disco per un’etichetta americana dal semplice titolo:“Michael Rose” che contiene la super hit: “ Short Temper”. Succesivamente la sua produzione continua senza sosta , tanto che in tre anni produce 4 album: “Be Yourself”, “Big Sound Frontline” , “Nuh carbon” e “Dub Wicked”, questi ultimi 2 di sonorità particolarmente dub realizzati insieme al produttore Mafia . Dopo il ’97 la sua produzione si ferma . Michael si limita, infatti, a pubblicare alcune raccolte di brani ri-arrangiati e registrazioni dei suoi live fino al 2001 anno di uscita dell’album “Never Give Up”.Consigliato dal sottoscritto è ,anche l’album “African Roots”,che contiene tra le altre la misticissima hit “Burial”.Nel 2007 Michael ha pubblica due CDs :‘Passion of life’ e ‘The saga’, incredibilmente ancora a passo con i tempi. Lo dimostrano le numerose collaborazioni con artisti contemporanei come Busy Signal nel pezzo “Real Jamaican” o come Alborosie in “Waan the thing” e la sua big tune “Shot Out” sull’omonimo riddim.Altre Tunes consigliate per chi non conoscesse l’artista sono: “Stalk of Sensimillia”, “Ganja Bonanza”e “Warrior”, solo alcune tra le numerosissime bombe che ne fanno uno dei più grandi artisti reggae viventi.

EAZY SKANKERS
Gli Eazy Skankers sono una reggae band che nasce a Savona esattamente dieci anni fa da un’idea di Raphael Nkereuwem e Andrea Bottaro, rispettivamente frontman e bassista. Oggi gli Eazy Skankers sono sei elementi, e portano sui palchi di tutta Italia la loro musica, un sound affinato in anni di intensa attività live ed immersione nel mondo e nella cultura dei club e dei festival, un sound tra il roots e il reggae moderno, che tanto deve ai pilastri degli anni ’80 e ’90, non disdegnando le più disparate escursioni verso dancehall o soul music.
In questi dieci anni di carriera l’incessante impegno ha concesso loro molte soddisfazioni, dalle importanti collaborazioni su disco e live con alcuni dei più prestigiosi artisti della scena reggae contemporanea, ai riconoscimenti in importanti contest nazionali fino alle partecipazioni a festival europei: nel 2005, appena diciottenni, vincono l’European Reggae Contest, concorso musicale per reggae band italiane indetto dal Rototom Sunsplash, che ha dato loro la possibilità di esibirsi sul Main Stage, e l’Arezzo Wave contest, ottenuto l’anno successivo. La band matura a tal punto da rendersi conto di poter produrre il primo lavoro e, per un miglior risultato dello stesso, si reca in Jamaica presso i Tuff Gong Studios, realizzando nel 2008 il loro disco di esordio “To The Foundation” che vede la partecipazione di grossi nomi come Michael Rose, Lutan Fyah e Perfect. La loro carriera continua in Italia con la partecipazione a numerosi festival, condividendo il palco con molti artisti di fama internazionale tra i più rappresentativi della scena black reggae e non solo, come Easy Star All Star, Junior Kelly, Cocoa Tea, Africa Unite, Toots & the Maytals, Desmond Dekker, Shaggy, Meg, Bitty McLean, Sinéad O’Connor, Bluebeaters, Rodigan e molti altri. Accresciuti quindi dall’esperienza maturata nella scena italiana, nel 2011 decidono di realizzare con Madaski (tastierista/leader degli Africa Unite oltre che del progetto parallelo The Dub Sync) l’album “Changes”. Oltre a occuparsi delle registrazioni e del mixaggio, Madaski ha co-prodotto il disco assieme alla band, lavorando ad una parte della produzione artistica dei brani. Anche in questo secondo album sono moltissime le collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Bunna (storico cantante degli Africa Unite), Lion D (nuova rivelazione del reggae italiano) e Blackout JA (giamaicano di Bristol con il quale la band spesso collabora in veste di backin’ band per le sue date italiane). Dall’uscita del disco la band è tuttora impegnata in un tour promozionale cominciato nel giugno del 2011 nella cornice straordinaria del Razzmatazz di Barcellona, città che li ha ospitati in qualità di ambasciatori del reggae italiano dopo una nuova vittoria alle finali nazionali del Rototom Sunsplash European Reggae Contest.

ANDY MITTOO
Andrea Ferraro (Genova, Italy, 1983) in arte Andy Mittoo è un cantante e tastierista, autore e compositore, arrangiatore e produttore.
Ha collaborato con artisti di fama mondiale come Derrick Morgan (tour 2006), Dennis Alcapone, Winston Reedy, Dave Barker, Ken Boothe (tour 2013,2014 e 2015), Christopher Ellis e “Mr Soul of Jamaica” Alton Ellis, il quale lo chiamò “the new Jackie Mittoo”, per le sue doti artistiche che lo incantarono.
Durante il corso della sua breve carriera artistica si è già esibito alla Brixton Academy di Londra alla Valentine Celebration nel 2012 aprendo lo show per Jimmi Riley, Lust Crew, Freddy Mc Gregor e John Holt, accompagnato dalla Ruff Cutt Band, ricevendo totale approvazione dal pubblico e dalla critica.
Andy ha preso parte anche alla celebrazione per il compleanno del leggendario produttore giamaicano Bunny “Striker” Lee tenutasi al Jazz Cafè di Londra al fianco di Big Youth, Owen Grey, Tappa Zuki, Winston Francis, Dennis Alcapone, Dave Barker, Winston Reedy supportato dalla band Mafia&Fluxy.
Nel 2014 ha realizzato il suo album di debutto “On My Way” per la Roots Rockers Promotion di Londra, che si occupa anche del management di Ken Boothe, Derrick Morgan e molti altri, con la sua band The Groove Makers coinvolgendo anche musicisti della nota ska band Mr T-Bone & The Young Lions di cui Andy era anche membro.
L’album, acquistabile sui digital stores grazie a Zojack Worldwide, è composto da brani inediti che passano da sonorità del reggae classico allo ska, dal rocksteady al roots.
Vi sono presenti delle featuring come quella con Chris Ellis in “Falling in Love Again”, con Mr T-Bone in “La La La” e con Alberto Tarin in “Love is All We Need”.
Molte canzoni vengono trasmesse continuamente attraverso numerose radio come la Roots FM (UK), RJR Radio (UK), Tropical Riddim (USA), radio italiane… e da importanti DJ quali Tony Williams e Mr Rodigan attraverso i loro programmi radio.
Dopo un album ben acclamato, vari dubplates per sound importanti come Sentinel – Dancehall Soldiers – Jugglerz, e un tour estivo del 2015 al fianco di Ken Boothe, BB Seaton, Derrick Morgan e The Pioneers in Europa, solcando palchi di prestigiosi festival europei come il Reggae Geel, Nowa Reggae, Reggae Jam, Summer Vibrations Fest, One Love Fest, attualmente sta lavorando a importanti produzioni italiane ed estere con Chris Peckings e Team Gorilla Music.
Andy è già stato confermato il 14/8 a Vienna all’Afrika Tage insieme ad artisti come Julian Marley, Inner Circle, Protoje… e 25/11 allo Skamouth di Great Yarmouth insieme ad artisti come Ken Boothe, Dave&Ansel Collins…

GROOVE YARD
Crew genovese, in stile giamaicano, attiva dal 1999.
La parola JANUAICANS (che sta per Genovamaicani, coniata dal dub poetry in lingua genovese U Carbun Congo), nasce dal mix dei due dialetti, patua giamaicano e dialetto genovese, e sta proprio ad indicare la mescolanza tra le due culture.
Groove Yard da anni porta avanti il progetto di diffondere e promuovere il reggae ,in tutte le sue varianti, e la cultura ad esso legata, a Genova, in Liguria e dove possibile.
Sound conosciuto a livello nazionale, in questi anni ha calcato i palchi delle yard piu’ importanti d’ Italia, dal Rototom Sunsplash a Torino, Milano, Roma, Lecce ed in tutta la penisola e che ha varcato negli ultimi anni anche i confini patri, ultime date in Inghilterra, Olanda e Rep. Ceca.
Promotore di concerti memorabili dall’ indimenticato Desmond Dekker (r.i.p.) alla famiglia reale del reggae , i Morgan Heritage e poi Capleton, Luciano the Messenjah , Cocoa Tea , Jah Mason , Dean Frasier , Andrew Tosh, The Congos, Gladiators, Lee Perry, Adrian Sherwood, Dennis Bovell passando per gli italianissimi Sud Sound System, Alborosie e moltissimi altri ancora.
Innumerevoli le collaborazioni con gli artisti e le realta’ locali, nel tempo ha cementato amicizie con crew in tutta Italia. Amante prevalentemente del vinile, vanta una buona collezione di 45” ed una discreta dub-box, ma nn disdegna le nuove sonorita’ ed i nuovi supporti per dj. Show conivolgente e sempre di alto livello, si adatta ad ogni yard per la sue selezioni a 360 gradi nel mondo del reggae, della dancehall, dell’ hip hop e delle nuove sonorita’ dub e dubstep.

NATTY ROOTS
Natty Roots è un sound reggae/dancehall nato durante il mese di gennaio del 2014 nella città di Alessandria dall’incontro fra Killa P(ex Dynamite Sound-ex Family Affair) e The Fire Man (ex Family Affair).
La famiglia si allarga nell’agosto del 2014 con l’ingresso di Nyko Ascia fra i membri del sound.
Il roster definitivo si delinea nell’autunno dello stesso anno con l’ingresso nel sound di Karim Junior.
Natty Roots in questi quasi due anni di attività ha organizzato una stagione di dancehall al Corona Club di Alessandria, ha preso parte alla line-up di molti eventi al Laboratorio Sociale di Alessandria (fra cui il big event con Steel Pulse) ed è il sound residente del centro sociale Crocevia dove quest’estate ha preso vita il primo festival reggae nella storia della provincia.
Il 3 dicembre 2015 Natty Roots vince il RUN DI CLASH al Leoncavallo di Milano sconfiggendo Yaga Youthz e One Hertz a colpi di dubplate.
Reggae, roots, new roots, ragamuffin, dancehall e hip hop sono gli ingredienti principali di questa esperienza.
Natty Roots è una famiglia meticcia tenuta insieme dalla passione per i ritmi in levare provenienti dalla loro isola preferita: la Jamaica.

Evento su Facebook : https://www.facebook.com/events/1917903745109072/
#HASHTAG : #grooveyard
Utente Twitter/Periscope : grooveyardsound
Infoline :3497857488

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