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Scritto da Administrator
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Venerdì 26 Settembre 2008 11:18 |
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A due anni dal primo disco ecco arrivare un album nuovo, fresco, e carico di significato. Se non dicessimo che gli Smoke sono italiani sembrerebbe un disco proveniente dalla Jamaica ma cantato da un soul singer americano.
E inveccantante ed autore di tutti i brani dellalbum, ha sempre vissuto nella nostra penisola. Il disco è un concentrato di roots allo stato puro, brani come “To Them” (una denuncia contro il sistema dell’apartheid in Sud Africa, madre patria del cantante), “Ken Saro Wiwa” (la storia di un uomo ucciso dal regime militare nigeriano per aver lottato contro la devastazione ambientale causata dalla compagnia petrolifera Shell), “Ironman Wang” (una riflessione sulle conseguenze del regime maoista attraverso il lungo viaggio di un giovane operaio cinese) e “Save All The Kids” (un inno alla salvaguardia dei diritti dei bambini ispirato al libro ‘memorie di un soldato bambino’ di Ishmael Beah) hanno il preciso scopo di richiamare l’attenzione dell’ascoltatore su tematiche che affliggono il pianeta e che molto spesso i media tendono ad ignorare. Altre canzoni come “Let there be light” (ispirato al libro della genesi), “The Great Wanderer”, “Every thing You Are”, “Island”, “If” porgono l’attenzione sui quei valori che accomunano tutte le forma di vita e sul comune desiderio di un’armonia universale. Ogni brano vive di una propria luce ma è al contempo un anello fondamentale per la completezza dell’album. “Routes” è un’opera completa, un cerchio che si chiude segnando la maturazione artistica e spirituale di questo gruppo, è un viaggio dove la traiettoria da percorrere è nascosta da un fumo sottile e leggero, un fumo che ti solleva con il ritmo in levare e ti culla per tutti i 60 minuti dellalbum, ma non cè da preoccuparsi, la rotta non sarà mai persa.... la rotta è il soul degli Smoke.
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