JUST REALITY
Diario Giamaicano
Un saluto a tutti i frequentatori del forum.
Da oggi parte una collaborazione stabile tra Reggae.it e Stand up for Jamaica, l'associazione nata sia per dare notizie su temi scottanti e poco popolari rispetto alla visione celeste del paradiso giamaicano, sia per promuovere una serie di progetti sull'isola.
Parlare di Giamaica è bello e mi piacerebbe non doverne raccontare solo i guai quindi. compatibilmente con le vostre curiosità, e con le nostre intenzioni di aprire nuove finestre sull’isola, proveremo a descrivere una realtà a tutto tondo, dai fatti e misfatti politici, a quelli sociali e ghettaroli, incluso curiosità sulle abitudini e cultura dei giamaicani.
Perciò vi invito a partecipare alla nostra rubrica.
Tanto per andare subito al sodo, vi racconto dei progetti che seguo.
Uno coinvolge la zona di Marsh Pen a Spanish Town dove lavoriamo da tre anni sostenendo la crescita della scuola superiore locale, e l'altro riguarda i programmi di riabilitazione nelle carceri di massima sicurezza.
Altri progetti che cerchiamo di portare avanti sono nell'area di Maxfield Avenue, Kingston, vicino a dove si tiene il famoso Passa Passa ogni mercoledì sera, e uno su tutta l'isola che riguarda seminari di istruzione sugli abusi contro donne e bambini.
Un breve e buffo aneddoto circa le attività di Maxfield Av.
Il nostro impegno è volto a cercare di sviluppare attività locali che creino lavoro, e un’iniziativa non da poco è stata la nascita un piccolo allevamento di polli… non vi dico le nottate passate davanti al computer per capire come costruire le voliere, come evitare di fargli venire una sorta di eczema che qui è molto diffuso, come nutrirli senza spendere tanto…
Ogni volta che tornavo a Maxfield Av. venivo sottoposta all'obbligatoria visita ai polli… Alla fine mi ci ero affezionata! sono stata alla larga il giorno dell'ammazzamento generale… Altro progetto, finanziato con una dance in strada, è stato l'acquisto di un’attrezzatura per fabbricare mattoni. Ora è funzionante e sforna mattoni che si vendono nella zona.
Molti ignorano le dura vita dei giamaicani, sempre dipinti in maniera ingenerosa tra spiagge, musica reggae e ganja, e magari vi chiederete anche voi perchè ci si sbatte. Vi darò delle cifre cosi saprete meglio che succede qui.
In Giamaica vivono 3 milioni e mezzo di cittadini. Il reddito medio è di US$ 2.600 l'anno mentre il costo della vita è quasi uguale al nostro. Lavoro ce n’ è pochissimo cosi emigrano in parecchi, dai poveracci che non hanno qualifica ai laureati che vanno all'estero per trovare un lavoro gratificante.
La donne sono i capofamiglia e ce ne sono molte con prole numerose da padri diversi. Non è una questione di infedeltà a tutto spiano ma è che l’uomo giamaicano medio non ama le responsabilità, il sesso è precoce e facile, e appena nella coppia compare una pancia, il marito o compagno di turno sparisce nel nulla. Così in Giamaica è maggiore il numero delle donne occupate rispetto agli uomini, le donne lavorano e tanto, dagli impieghi più umili a quelli di rilievo. La necessità di crescere i figli le ha rese emancipate per forza.
In un contesto tale l’esistenza è faticosa e le opportunità poche, gli spazi in cui corruzione e violenza proliferano sono sempre più ampi, ad un livello da molti percepito come irreversibile, frequentemente chi governa le tollera (se non le adotta…) a seconda della convenienza politica, senza trovare soluzioni al disagio delle condizioni di vita di una popolazione che vive, lotta, soffre in un paese del terzo mondo.
E nasce da qui la voglia di darsi da fare, per difendere tutti i possibili spazi di speranza e di dignità.
Stand up for Jamaica ha un sito in cui potete seguire le notizie circa i progetti, le foto, e anche avere informazioni su come vengono spesi i fondi che raccogliamo grazie al vostro aiuto. Se ne avete voglia cliccate su
http://www.standupforjamaica.org e vi consiglio le foto della appena avvenuta graduation dei genitori impegnati nei corsi professionali a Spanish Town. Sono anche un pò commoventi.
Invece nel prossimo intervento vorrei raccontarvi gli sviluppi del laboratorio musicale nel carcere di Tower St. dove Jah Cure, durante il periodo di detenzione, ha girato il video di “True Reflection”. Il laboratorio è cresciuto, è stato affiancato da uno studio di registrazione ed è stata appena inaugurata una sorta di “Radio Carcere” .... Il seguito alla prossima puntata…
One love
Maria Carla