
I Wicked Dub Division nascono a Pordenone nel 2005 da un’idea del batterista GP Ennas e del bassista King Claudio; dopo una serie di singoli in vinile prodotti per il mondo dei sound system, pubblicano il primo album intitolato Wadada nel 2011. L’arrivo di Michela Grena alla voce e Massimiliano Peak (dub live set) nel 2014 segna un nuovo punto di partenza per la formazione che intraprende un percorso di ricerca musicale, miscelando suoni caldi e ipnotici a sfumature più potenti e minimali. Li abbiamo intervistati all’indomani dell’uscita del loro nuovo album Jazz My Dub.
D. Parlatemi per prima cosa dell’album Jazz My Dub…
R. Jazz my dub è un incontro tra due mondi, il mondo del dub più scarno e ipnotico, e il mondo del jazz più complesso e sfaccettato, ma prima di tutto è un puro scambio tra musicisti, ognuno con la propria visione, in totale libertà espressiva. La presenza di Francesco Bearzatti ha fatto la differenza, perché abbiamo capito da subito che il suo modo di sentire la musica avrebbe potuto rendere possibile questo progetto speciale. Siamo immensamente grati per questo, per il suo apporto, potente e libero ma sempre rispettoso del genere e delle nostre dinamiche come band che suona insieme da tantissimo tempo. Il disco è stato registrato in presa diretta, con qualche piccola aggiunta in post produzione. Abbiamo scelto alcuni dei nostri brani storici, che avessero per noi particolare impatto, sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista del messaggio, abbiamo poi dimenticato le strutture e cercato di risuonare i brani seguendo il flusso della musica, in una bellissima dimensione di ascolto e scambio.
D. Come definireste la vostra band?
R. La nostra band in questa formazione esiste da 11 anni circa, ed è davvero la somma delle nostre personalità musicali e non solo. Michela Grena alla voce, Massimiliano Peak all’elettronica/dub e produzioni, sostenuti dalla solida e storica base ritmica di GP Ennas alla batteria e King Claudio al basso.
D. Come è nato il progetto?
R. Il progetto nasce nel 2005 da un’idea di King Claudio, GP e Luca. La formazione attuale è attiva dal 2014.
D. Cosa rappresenta per voi la musica dub?
R. Crediamo che la cosa fondamentale che ci ha portato ad amare questo genere sia l’improvvisazione, la possibilità di esplorare ogni volta una via nuova. In ogni concerto le canzoni sono “diverse” e da qui è nata l’idea di “Jazz my Dub”, in effetti il nostro punto di vista improvvisativo è simile a quello di un jazzista, come intenzione, come approccio di libertà… Partendo dalla canzone, la struttura diventa piano piano rarefatta e in continuo movimento, ci sentiamo trasportati dalla atmosfera magica di riverberi e delay, e allo stesso tempo solidi nella danza, grazie alla potenza di basso e batteria.
D. Quali sono secondo voi le pietre miliari del genere?
R. King Tubby e Lee Perry.
D. Con quali altre contaminazioni vi piacerebbe giocare prossimamente?
R. Non ci sono generi particolari, pensati a tavolino, le collaborazioni che abbiamo fatto fino ad oggi sono sempre frutto dell’incontro con musicisti con cui condividiamo la passione per la musica e la voglia di sperimentare.
D. Quali artisti vi ispirano maggiormente?
R. I gruppi che inizialmente ci hanno ispirato sono Revolutionary Dub Warriors, Dub Syndicate, Zion Train… Oggi band che suonano Dub dal vivo non ce ne sono molte, ma ci sono ottimi produttori per il mondo dei sound system come King Earthquake, Iration Steppas, Conscious Sound e altri.
D. Vi ispirate a qualcuno in particolare per i vostri live ipnotici?
R. A dire la verità cerchiamo sempre di avere una visione personale per interpretare questo genere. I live sono il frutto delle nostre quattro personalità.
D. Quali gusti personali avete oltre al reggae?
R. Siamo quattro persone con gusti diversi, e tutti grandi amanti della musica e cerchiamo di portare all’interno delle nostre produzioni proprio questa diversità.
D. Sarete in tour questa estate?
R. Si, siamo reduci da una due giorni tra Austria e Germania.
D. State già lavorando a nuovo materiale?
R. Si, il flusso creativo è linfa vitale! Speriamo di farvi ascoltare presto qualcosa di nuovo.