Intervista con Bamm Holt: “Sono pronto a girare il Mondo mantenendo viva l’eredità musicale lasciatami da mio nonno John Holt”

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Bamm Holt, classe ’92, è un emergente recording artist jamaicano, nipote della legenda del reggae John Holt e figlio del noto Junior Holt, il quale si dichiara pronto per affrontare tours nel Mondo mantenendo vivo il messaggio contenuto nella musica del suo grande progenitore. Allo stesso tempo, il giovane Bamm vuole impressionare la massive col suo own style, un misto tra sonorità reggae, hip hop e trap. Lo abbiamo intervistato prima dell’uscita del suo nuovo album prevista nei prossimi mesi.

“Bamm Holt is ready. Mi neva waan people hear mi song dem an’ sey, ‘A John Holt grandson dat an’ him soun’ suh?!’ Right now, mi ready fi di world”, hai dichiarato in una intervista preceente. Quanto pensi sia importante portare avanti e conservare l’eredità che ti ha lasciato il tuo grande nonno, John Holt, anche per influenzare il Mondo in maniera positiva?

Direi che è fondamentale preservare l’eredità lasciatomi da mio nonno. La sua influenza nella scena reggae internazionale è risaputa. Le sue canzoni sono colme di messaggi d’amore, motivazione e non mancano quelle che racchiudono una “party vibe”. Per me è un onore ed una responsabilità essere suo nipote. Ecco perchè mantenere il suo nome sempre vivo nei cuori delle persone è il mio obiettivo principale.

“Mi glad to finally get it out. Wi making different music, something dat people can look forward to listening”, hai detto ai medias americani. Ascoltando le tue tunes, ci sei sembrato un’artista molto versatile capace di spaziare dal reggae al raggamuffin ed hip hop. Ma quale è il genere musicale con cui riesci ad esprimerti meglio?
Questa è una bella domanda. Penso che sia il reggae in quanto è il primo genere  cui mi sono approcciato. Ho sentito la sua chiamata dal giorno della mia nascita. Posso affermare che trasferendomi in America da adolescente ho anche imparato ad apprezzare ed a cimentarmi nel genere hip hop, ma la reggae music resta sempre il mio primo amore.

“One Thing”,  prodotta da Gold and Goals Productions, è una delle canzoni online che stai promuovendo attualmente che ci piace di più perché ci permette di ascoltarti in una reggae-fusion version. Ci raccontavi che anche tuo padre, Junior Holt,  è stata una significativa ispirazione nella tua vita. Quale è l’insegnamento principale che pensi ti abbia dato nel tuo viaggio musicale?

Grazie. “One thing” è anche una delle mie canzoni preferite. Mio padre è sicuramente una delle figure più importanti della mia carriera. Lui mi ha insegnato a non arrendersi mai. Non importa se nella vita o nella musica, l’essenziale è non mollare.

Continui a rappresentare per la tua parrish d’origine in Jamaica, Spanish Town,  ma da un pò di anni ti sei trasferito a New York. Come avevi accennato prima, l’approccio con la città ti ha fatto, altresì, comprendere la tua attitudine per il genere hip hop. Chi sono le tue maggiori influenze nell’hip hop americano e con chi ti piacerebbe collaborare in un futuro?

Bene, non ritengo di avere delle vere e proprie ispirazioni per quanto riguarda l’hip hop. Ho realizzato che Jay Z and Kanye West avevano remixato una canzone di mio nonno in uno dei loro albums. Quindi sarebbe grandiosa una collaborazione con loro.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Attualmente sto già lavorando in America e sto mirando ad espandere la mia musica anche in Europa perché so per certo che le persone amano la reggae music in quel lato di Mondo. Sto preparando un tribute/remake in memoria di mio nonno John  Holt, insieme a mio padre Junior Holt, intitolato “1000 Volts of Holt”.

Eugenia Conti

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