Mahout – Second Street

0
40

Second Street, secondo singolo estratto dall’album di debutto dei Mahout che uscirà nei prossimi mesi, nasce dalla precisa intenzione di scrivere un brano ballabile ai concerti, con un groove che ricordasse allo stesso modo sia l’early ska giamaicano sia il two-tone e lo skinhead reggae inglese. Un pezzo che in sostanza potesse potenzialmente essere apprezzato da un qualsiasi rude boy di provincia.

Da questa idea viene fuori il giro di basso insistente e molleggiato della strofa, lo skank di chitarra minimale che si limita testardamente agli stessi tre accordi e il coro da pub inglese dell’intro che stabilisce da subito le coordinate geografiche del brano. A stemperare l’atmosfera piovigginosa da provincia inglese della strofa arriva l’apertura melodica del ritornello, volutamente più pop e speranzosa, con i cori in risposta alla voce principale che richiamano quelli dell’intro.

Il testo del brano parla delle difficoltà della vita in provincia e dell’importanza della ricerca di una via d’uscita, una Second Street appunto. In una camminata dolceamara, l’autore descrive la solitudine, la frustrazione e la tristezza di vivere in un posto così isolato e dormiente, ma allo stesso tempo è una dedica d’amore alla propria città, la presa di coscienza che non potrebbe vivere in nessun altro posto, le radici sono ormai troppo profonde.

Second Street esce per La Tempesta Dub ed è disponibile sulle piattaforme digitali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui