NESSUN DORMA: INTERVISTA A MANLIO CALAFROCAMPANO

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L’amore verso le menti aperte e sveglie, in un’era in cui la ragione dorme e l’essere umano si è piegato agli schemi di una società malata, succube del dio denaro e della superficialità materiale: questo il concetto che ha dato vita all’album “Mentalità”, il nuovo lavoro di Manlio Calafrocampano.

Manlio Panza in arte Calafrocampano, è uno dei più popolari artisti raggamuffin italiani, il suo stile unisce sonorità new roots a ritmi rub a dub, mescolando dancehall e jungle con liriche filosofiche e ribelli. Durante la sua carriera decennale Manlio ha collaborato e condiviso palchi con numerosi artisti internazionali tra cui Alpha Blondy, Lee Scratch Perry, General Levy, Daddy Freddy, Macka B, Mad Professor, e gli italiani: Sud Sound System, 99 Posse, Mama Marjas, Villa Ada Posse, Brusco, Radici nel Cemento, Alborosie e Clementino

A Londra, dove attualmente vive, fonda #UnityRadioLondon una web radio che unisce diverse realtà della scena ed organizza eventi culturali e musicali.
Il disco racchiude musicalità, temi dolci, amari, veloci, lenti, spensierati e mistici allo stesso tempo; esalta le qualità e le virtù delle parole umanità, uguaglianza e solidarietà, attaccando senza troppi giri di parole razzismo, ignoranza e fascismo, rivendicando i valori di libertà e fratellanza tra popoli e culture.

Il disco Mentalità (Prodotto e distribuito dall’etichetta indipendente Rising Time Label) è un concept album, frutto di anni di lavoro e collaborazioni, che ha portato l’artista a produrre 12 tracce con oltre 15 featuring, tra cui artisti veterani della scena reggae e hiphop italiana come Zulù 99 Posse, Villa Ada Posse, Fido Guido, Kento, Easy One e Masta P.

Per conoscere meglio l’artista e l’uomo ecco qui un’intervista fuori dagli schemi prettamente di ambito musicale, nata dalla voglia di conoscere più a fondo l’origine delle idee che danno vita e corpo ai brani di Manlio; in apparenza alcune domande sembrano centrare poco con il piano musicale, ma senza dubbio nella loro totalità svelano quanto sia intrecciato il sentire umano con il senso artistico di ciò che si esprime, soprattutto quando l’arte nasce da una profonda esigenza e dalla necessità d’espressione libera dei propri ideali.

Secondo la tua visione di uomo e di artista quali potrebbero essere le modalità per uscire da questa gabbia della soppressione delle libertà individuali e collettive, che si può concepire un pò come il prodotto non solo del momento contingente, ma più in generale come prodotto di questa società malata, come tu stesso la definisci, nella descrizione del tuo album?

La situazione attuale, evoluzione dei frutti marci di un capitalismo portato all’estremo che sboccia in un autoisolamento globale privando l’uomo della libertà, in seguito ad una pandemia quanto mai inaspettata nel 2020, è piena di grandi punti interrogativi sotto molteplici aspetti…A mio parere potrà essere superata tramite una presa di coscienza collettiva ed a un risveglio della consapevolezza, che potrebbe rifiorire dopo questo lockdown forzato in una “umanità nova”, volendo vedere una prospettiva ottimistica per il futuro prossimo dell’umanità, per non ritrovarci a vivere in uno scenario orweliano che somiglia sempre più alla futura realtà imboccata da questa società malata che mette uomo contro uomo, con la sempre verde legge del “dividi et impera” e con il controllo di massa tramite strategia del terrore ed elettrocontrollo.

Quale secondo te oggi il volto e le pratiche di questo fascismo definito “del terzo millennio”, che si discosta in parte dal vecchio e che ritroviamo sempre più comodamente seduto in posti di potere, dai quali mai comunque è stato spodestato realmente?

La dittatura attuale in cui ci troviamo (sospensione della Democrazia e controllo in mano ad un’unica persona), dittatura già da anni economica e capitalista, è un fascismo subdolo e meschino che tiene in mano la popolazione tramite bugie ed inganni come da sempre e oggi con la violenza contro il precariato, delle famose crisi programmate in accordo con Banche Centrali e mai come ora la costante paura della povertà che mette in ginocchio famiglie e liberi individui. Da sempre la violenza e il potere assoluto sono i mezzi con cui i politici usano sottomettere i popoli, ma mai come oggi la corruzione di Stato e banche, uniti nei loro tornaconti e profitti incalcolabili, hanno portato ad uno stato di lobotomia intellettuale e reazionaria, indebolendo di fatto una possibile reazione, spontanea e naturale alla sopravvivenza dei popoli, tramite una ribellione o una rivolta assai lontana ed impensabile soprattutto in uno stato di polizia e autoisolamento, con droni ed App di spostamento e nuove forme di tecnologie che, se usate a discapito delle persone, avranno un controllo totale di ogni individuo nei prossimi decenni.

Riprendendo la domanda chiave di uno dei testi cardine sulla libertà (“Discorso sulla servitù volontaria ” di Etienne de la Boetie) : perchè gli uomini fatti per essere liberi, rinunciano con tanta naturalezza alla libertà?

L’uomo nato libero in natura credo che stia perdendo sempre di più la libertà perché accecato dalla sottomissione. Un mondo globalizzato corre molto, ora siamo fermi; ma in questi ultimi decenni siamo arrivati ad un livello di globalizzazione con una velocità esorbitante che ha creato tramite il dio denaro un paradiso virtuale che tenta facilmente l’essere umano ad una corruzione della propria essenza naturale, portandolo a perdere la propria libertà e molto spesso anche la propria umanità.

Per restare in tema di libertà, nel brano Mentalità (che dà il titolo anche all’album) tu parli in maniera quasi premonitrice di paura del futuro; come secondo te si può superare la paura e ritrovare il coraggio per agire ed incidere nelle nostre vite, come singoli però immersi nella collettività? Mi ha colpito molto la frase: ” seguendo il tuo cuore vivrai la tua vita con serenità”, si può leggerla come un invito alla non omologazione che spesso sopperisce e distorce il senso della vita collettiva, non basata sul profitto, ma come invito al mutuo appoggio, ovvero di reciproco sostegno?

Restando in tema di libertà, il mio nuovo album e brano “Mentalità”, come quasi tutti i miei lavori, è un inno alla libertà individuale in cui invito in prima persona l’ascoltatore ad avere coraggio in se stesso e nel prossimo tramite il potere personale e la positività intrinseca nei cuori e negli animi dei sognatori e negli utopisti, inguaribili nostalgici sempre realisti ma allo stesso tempo ottimisti. La paura del futuro (ovvero dell’ignoto e di ciò che non si conosce) è intrinseca nella mente umana, ma sicuramente si può affrontare meglio e più lucidamente con una spinta positiva ed energica.
“Solo seguendo il tuo cuore vivrai la vita con serenità” è un chiaro messaggio a non “chiudersi” nella propria testa (o per meglio dire nella mente, nei propri pregiudizi e nelle proprie paranoie), ma aprire mente e cuore verso gli altri creando connessioni e unioni spontanee e genuine che facilmente si evolvono in rapporti umani, sentimenti positivi e relazioni di amicizia e amore. In un mondo colmo di odio parlare d’amore sembra quasi un atto rivoluzionario, o forse lo è.
Stavo programmando un tour europeo totalmente indipendente da label, manager e qualsiasi tipo di vincolo da buon artista indipendente e libertario. Avrei dovuto esibirmi con il mio nuovo album ad Amburgo (Germania) al torneo antirazzista degli ultras internazionalisti del Sankt Pauli al Festival ANTIRA insieme a Zulù dei 99 Posse, a Praga (Repubblica Ceca), Amsterdam (Olanda), Andalusia (Spagna), Tenerife e Fuerteventura (Isole Canarie), Malta e naturalmente in Inghilterra e Italia, ci rifaremo presto… Intanto potete seguire tutte le mie esibizioni e lavori on line sulle mie pagine social Facebook e Instagram cercando: Manlio Calafrocampano. E ascolta il mio nuovo album Mentalità su tutti i digital stores. Aspettando tempi migliori, mantenendo sempre vivo lo spirito ribelle e umano. Un abbraccio caloroso e libertario a tutti i lettori.

Dopo questa “chiacchierata” interessante e che abbiamo fatto io e Manlio a mente e cuore aperto, mi risuona in testa una frase di Albert Eistein “La mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperta”.
Ai lettori lascio le dovute riflessioni che, mi auguro, possano fiorire piene di colori e profumi sotto il segno di questo bene supremo, leitmotive che ha ispirato questa intervista: la libertà!

https://www.youtube.com/watch?v=gw939gpKbwA
(Manlio Calafrocampano feat. O’Zulù [99 Posse] Refugees Welcome)

Articolo a cura di Stefania Bove

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