Intervista a Rootical Foundation

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Rootical Foundation nasce in provincia di Milano, nel 2004 da un gruppo di musicisti appassionati di reggae music e provenienti da diversi progetti musicali. Il riferimento è il roots rock reggae delle origini e soprattutto l’ondata new roots degli ultimi anni ’90 e primi anni 2000. La band, con profondo rispetto per le radici della musica in levare, intende da subito sperimentare un proprio approccio e un proprio sound originale e riconoscibile.

D. Parlatemi del nuovo singolo Diritti & Rovesci…

R. Il nuovo singolo è innanzitutto un modo per festeggiare il traguardo dei 18 anni dal nostro primo concerto, che avvenne il 24 Giugno del 2006. Siamo ormai maggiorenni! Rappresenta anche un ritorno allo stile degli esordi, in particolare per la scelta di cantare in italiano perché il messaggio fosse chiaro e arrivasse a tutti.

D. Come avete coinvolto Bunna?

R. Riflettevamo tra di noi ripensando a quando, già negli anni ’90, ancora ragazzini, eravamo sottopalco a goderci i concerti degli Africa Unite e li vedevamo come miti quasi irraggiungibili… poi col passare dei decenni e l’inizio del nostro progetto, le strade si sono incrociate più volte. Siamo stati loro opening act, il nostro cantante Teo ha spesso condiviso il palco con Bunna in occasione di tributi a Marley e serate con riddim band. Quando abbiamo dato forma al pezzo abbiamo poi pensato a chi ha sempre portato avanti in musica, tematiche sociali e politiche, e non poteva che essere lui. Glielo abbiamo proposto ed ha accettato con entusiasmo, ci ha regalato una strofa bellissima e non solo, è andato oltre cantando ritornelli e altre parti: il risultato è forse più un duetto che un feat. Ne siamo molto soddisfatti e grati. Dall’essere fan degli Africa ad arrivare a condividere un pezzo con Bunna, è un po’ un sogno che si realizza!

D. Mi potreste parlare dello spettacolo da cui è stata tratta questa canzone? Come è nato questo progetto e di che cosa si tratta nel dettaglio?

R. Lo spettacolo è andato in scena la prima volta nel settembre 2021, all’interno di una rassegna del Comune di Rho (MI). Si intitola “The Trap – Diritti & Rovesci di Esistenze Precarie” ed è una sorta di Reggae Musical sul tema del lavoro, del precariato e dei diritti. In scena due attori che interpretano diverse figure simboliche del lavoro contemporaneo, la band al completo ne accompagna le parti recitate con sottofondi e rumoristica “mixata” alle parole, per poi prendersi la scena e suonare i brani musicali; alcuni tratti dal nostro repertorio, altri scritti appositamente per quell’allestimento: Diritti & Rovesci arriva proprio da lì e, visto il riscontro positivo live, abbiamo poi deciso di lavorarci come singolo.

D. In che modo si è evoluta la vostra band dai vostri esordi?

R. In 18 anni sono cambiate tante cose, ma possiamo dire che la passione per la musica e per il reggae e la voglia di suonare insieme, ricercando il nostro stile originale, sono sempre le stesse. La formazione ha visto compagni di viaggio andare e altri aggiungersi lungo la strada, attualmente siamo in 9 elementi. Sicuramente tutti questi anni di live, dalle prime feste locali ai festival, non solo italiani ma anche europei (Rototom e OverJam, per citare i più importanti), ci hanno insegnato a “stare sul palco”, a rinsaldare l’intesa musicale e umana tra di noi, a confrontarci con situazioni professionali e a proporre un live al meglio delle nostre possibilità, con l’umiltà e la consapevolezza che c’è sempre tanto da imparare, soprattutto dai campioni del genere. Anche la scrittura e l’arrangiamento sono diventati più consapevoli, a furia di prove e di sessioni in studio. Sicuramente ha contribuito a farci crescere il poter lavorare a fianco di musicisti che ci hanno insegnato tanto: i primi due album sono stati prodotti con Piero Dread, i successivi EP li abbiamo realizzati con Sandro Nozza e Fabio Merigo (Reggae National Tickets), dal lavoro del 2018 intitolato “Still Learning” la produzione è affidata a Princevibe.

D. Vi vedremo in tour questa estate?

R. Sì, con differenti set. In questi mesi primaverili stiamo girando nei locali in quartetto acustico, proponendo i nostri brani riarrangiati in chiave diversa e qualche tributo alle leggende del reggae. Poi annunceremo un po’ di date full band, al momento ne abbiamo tra Italia e Svizzera, ma altre se ne stanno aggiungendo. Sui nostri canali non mancheremo di pubblicare i concerti che verranno confermati via via. Intanto cerchiamo di dare il nostro contributo per tenere viva la scena in levare, dato che alcuni di noi conducono programmi radiofonici dedicati al genere, o organizzano situazioni live dove dare spazio ad altri artisti, band, selecters, crew. Siamo ben convinti che sia importante sostenerci a vicenda ‘cah Unity is Strenght, e fare rete tra band e crew è la chiave per riprenderci tutti spazio e diffondere il reggae.

D. L’ultimo lavoro da studio risale al 2018. A quando il prossimo disco?

R. Nel 2023 abbiamo pubblicato tre singoli: The Trap, Black Lives Matter e l’episodio afrobeats intitolato Grateful. La fruizione della musica, nell’era digitale, è molto cambiata e per noi, da sempre autoprodotti ed indipendenti, è più efficace, al momento, uscire singolo per singolo, in modo che ogni pezzo abbia più risalto. Ora che è arrivato il pezzo con Bunna, stiamo già lavorando ad altre idee di brani e provini. Al momento pensiamo, appunto, di farli uscire man mano, ma poi, molto probabilmente saranno raccolti in un album. Come si dice #staytuned!

Ringraziamo tutta la redazione di Reggae.it che, come reggae fanatics, seguiamo fin dagli esordi, da quando, ancora prima di pensare di farne la nostra personale versione, stavamo sottocassa ad apprendere sound e cultura! Bless Up! Give Heartical Thanks

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