Intervista a Sanjay

0
25

Sanjay sprizza energia creativa, intelligenza e carisma: combina le sue origini indiane, africane ed europee con le esperienze di vita negli Stati uniti e in Giamaica per offrire un punto di vista diverso e promette di lasciare un segno che gli amanti del reggae non dimenticheranno mai. Lo abbiamo intervistato all’indomani dell’uscita del suo album di debutto She Wants More.

D. Mi parli del tuo primo album Man of My Word…

R. Man Of My Word è il mio album di debutto, anche se sono nell’industria musicale da molto tempo.
Ho sempre pensato che fosse meglio pubblicare un album quando c’era abbastanza richiesta, ma a un certo punto ho iniziato a ricevere richieste di un lavoro con il mio stile più lento e musicale rispetto al mio stile energico e hardcore.
La maggior parte di questo album è stata registrata dopo la rottura di una relazione durata 5 anni, e si può notare che l’album è un concept album… che tratta di amore avuto e amore perso.

D. Per i featuring di questo album hai scelto soprattutto artiste donne, come mai questa scelta?

R. Tutti i featuring di questo album sono femminili, ma è soprattutto una coincidenza. Ho ritenuto che queste canzoni avessero bisogno di voci femminili in base agli argomenti trattati e le cantanti scelte sono state principalmente basate su persone con cui avevo rapporti di amicizia e che potevano essere disponibili per me, oltre che ovviamente sul loro immenso talento. Quando faccio musica, penso solo alla cosa migliore per ogni singola canzone e lascio che il tutto fluisca da lì. Quindi il fatto che fosse tutto al femminile non è stata una decisione consapevole. Un grande applauso ad Alaine, Tara e Meera per il loro contributo a questo lavoro.

D. Come è stato lavorare con Mikey Bennett?

R. Mikey Bennett è più che un coach musicale, ma più che altro un mentore e un amico. È uno dei principali contatti nel mondo del reggae a livello locale e credo che la maggior parte degli addetti ai lavori lo chiami zio Mikie. È sempre pronto e disponibile ad aiutare in caso di necessità e molto perspicace nelle questioni musicali e di vita.
Dal punto di vista musicale Mikey ha un grande orecchio e sa istintivamente in che direzione portare qualsiasi canzone per aumentarne la pregnanza e l’impatto, sia dal punto di vista melodico che lirico. È sempre un piacere lavorare con lo zio Mikey.

D. Hanno definito la tua musica come EMO dancehall. Che cosa significa? In cosa il tuo stile dancehall si differenzia dagli altri?

R. Ho etichettato questo album come EMO Dancehall perché ho notato che un nuovo sottogenere di musica viene etichettato come EMO, abbreviazione di emotional. La maggior parte delle persone che ascoltano la dancehall sanno che è più conosciuta per la sua spavalderia aggressiva o per i suoi temi ribelli e non è solitamente così emotivamente vulnerabile come in questo album.

D. Le tue origini miste sono giamaicane, indiane e anche europee. In che modo questo mix ha influenzato la tua musica?

R. Penso che avere origini miste, essere nato in Giamaica ma da padre indiano e madre mista, influenzi la mia musica influenzando la mia vita. Una musica come questa non è immaginata… è vissuta e articolata dall’esperienza. Chi siamo e da dove veniamo, sia fisicamente che storicamente, influenzano il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda e come il mondo reagisce a noi. Quindi le mie esperienze sono state plasmate dalle diverse origini da cui provengo e attraverso questa lente è come elaboro il mondo e faccio la musica che faccio.

D. È passato un po’ di tempo da Man of My Word sul Guardian Angel Riddim. Come si è evoluta la tua musica da allora?

R. Dall’uscita della canzone originale sul Guardian Angel riddim, intitolata anch’essa Man Of My Word, sono cambiate molte cose dal punto di vista musicale, perché ho affinato il mio mestiere e sono migliorato non solo come cantante e autore, ma anche come musicista in generale, imparando a suonare la chitarra e rimanendo creativo in diversi modi, anche producendo per me e per altri. Anche se dal punto di vista musicale sono cambiate molte cose, dal punto di vista personale continuo a essere un uomo di parola.

D. Stai lavorando a qualcosa di nuovo?

R. Sto sempre lavorando a qualcosa di nuovo. Dal punto di vista musicale ho pubblicato alcuni brani dancehall. Per quanto riguarda il reggae, ho in programma di lavorare a un EP con un suono reggae più classico dopo aver finito questo album, che intendo continuare a promuovere fino al 2024 pubblicando altri video e singoli tratti dall’album.
Voglio anche iniziare una serie di performance reggae qui in Giamaica, insieme ad altri eventi dancehall che già organizziamo, come la Dancehall Mecca, in arrivo a breve, e i Dance_All Fridays, che organizziamo settimanalmente.

Big up

ENGLISH VERSION

Sanjay sizzles with creative energy, intelligence and charisma. He combines his Indian, African and European ancestry with his American and Jamaican experiences to offer a different point of view and promises to make a mark reggae lovers will never forget. We interviewed him in the aftermath of the release of his debut album She Wants More.

Q. Tell me about your first album Man of My Word…

A. Man Of My Word is my debut album even though i have been inn the music industry for a long time.
I always thought it was best to drop an album when there was enough demand for one but at some point i started to get people requesting a body of work with my slower more musical style as opposed to my my hardcore energetic style.
Most of this album was recorded after the break up of a 5 year relationship as one may notice that the album is a concept album… dealing with love had, and love lost.

Q. For the featuring in this album you chose mainly female artists, Why this choice?

A. All the features on this album were females but this is mainly a coincidence. These songs i felt needed female vocals based on the subject topics and the singers chosen were mainly based on who i had friendships with and who may be available to me as well as obviously their immense talents. When i make music i just think about the best thing for each individual song and let it flow from there. So the fact that it was all female was not a conscious decision. Big up to Alaine, Tara and Meera for their contribution to this body of work.

Q. How has been to work with Mikey Bennett?

A. Mikey Bennett is more than a musical coach but more like a life mentor and friend. He is one of the main connectors in the Reggae space locally and i think most of the business calls him uncle Mikie. He is always ready and willing to help where needed and super insightful in music matters as well as just life matters.
Musically Mikey has a great musical ear and instinctively knows what direction to take any song to enhance its poignance and impact, both melodically and lyrically. Its always a pleasure working with uncle Mikey.

Q. They defined your music as EMO dancehall. What does it mean? In what your dancehall style differs from others?

A. I labelled this album EMO Dancehall because i noticed a new sub-genre of music being labelled as EMO, short for emotional. Most people who listen to Dancehall know that its more popularly known for its aggressive bravado or rebellious topics and not usually as emotionally vulnerable as this album and this is what makes it so different and unique to see a Dancehall artiste expressing himself in such a way with this level of introspection and vulnerability.

Q. Your mixed origins are jamaican, indian and also european. In what this mix influenced your music?

A. I think having mixed origins, being born in Jamaica but from an Indian father and a mixed mother, it influences my music by influencing my life. Music like this is not imagined.. its lived and articulated from experience. And who we are and where we are from both physically and historically all affect how we interact with the world around us and how the world reacts to us. So my experiences would have been shaped by the different origins from which i came and through that lens is how i would process the world and make the music that i make.

Q. Some time passed from Man of My Word on Guardian Angel Riddim. How your music evolved since then?

A. Since the original song release on the Guardian Angel riddim also titled “Man Of My Word” a lot has changed musically as i have been honing my craft and improving as not only a singer and songwriter but also as a musician overall.. learning to play the guitar and staying creative in different ways as well, even producing for myself and others. Even though a lot may have changed musically, personally, I still aim to be a Man Of My Word.

Q. Are you working on something new?

A. Im always working on something new. Musically i have a few Dancehall tracks out now. Reggae wise i plan to work on an EP of a more classic Reggae sound after i finish with this album, which i plan to continue promoting well into 2024 by releasing more videos and singles from the album.
Also i want to start a Reggae performance series here in Jamaica along with a few other Dancehall events that we already do such as Dancehall Mecca coming up soon as well as Dance_All Fridays that we do weekly.

Big up

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui