TONY REBEL: “IN RADIO TROPPA MUSICA SCADENTE”

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Si cominciano a scaldare i motori del festival attualmente più amato in Jamaica. Parliamo naturalmente del Rebel Salute e del suo massimo artifice Tony Rebel, che quell’evento ha fatto crescere anno dopo anno senza perdere la sua natura sostanzialmente roots reggae.

Eppure colui che nella sua lunga carriera ha realizzato copioso materiale discografico, non è per niente soddisfatto dello stato di salute della musica jamaicana. Torna a chiedere un impegno collettivo per il rilancio e chiama a raccolta gli artisti, i produttori e i selectors per uno sforzo comune e decisivo.

Scadente, questo l’aggettivo utilizzato da Tony Rebel in uno dei diversi incontri che sta tenendo in giro per l’isola per presentare la nuova edizione del Rebel Salute.

“Buona parte della musica che trasmettono le radio in Jamaica è spazzatura (termine utilizzato in passato anche da Luciano,ndr). I giovani ascoltando questa musica pensano che per avere successo bisogna riprodurla creando così un circolo vizioso senza fine” – puntualizza Tony Rebel.

Però il suo non vuole essere un messaggio senza speranza perché – questo il suo pensiero – “abbiamo dimostrato di essere in grado di fare grande musica e di conquistare il mondo, un’abilità quella di noi jamaicani riconosciuta da tutti. E anche oggi si produce buona musica, il problema è che si pensa a promuovere solo quella con meno qualità”.

Rammarico che cresce quando si pensa che molti dei generi musicali che vanno per la maggiore in tutto il mondo, affondano radici e ispirazione proprio da quanto fatto in questi anni in Jamaica.

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